Facebook: gli sviluppatori non spieranno più gli utenti. Ecco la nuova policy

Facebook dispone misura straordinarie a favore dei criteri di riservatezza dei dati degli utenti, dopo gli scontri avutesi in quel di Baltimora (USA) a causa del programma Geofedia. La nuova policy adotta misure decisamente più restrittive nei confronti delle applicazioni di terze parti che cerano di tracciare gli spostamenti e le abitudini di navigazione degli utenti. 

Attraverso le nuove contromisure, quindi, agli sviluppatori non sarà data facoltà di procedere ad una sorveglianza restrittiva dei membri della comunità. Il dirigente, e Vice Capo della sezione delle politiche aziendali sulla privacy di Facebook, ha fatto sapere che l’adozione di questa nuova misura politica punta ad accrescere il potenziale di trasparenza del social network. Misura analoga sarà applicata anche per quanto riguarda Instagram. 

Le nuova disposizione valgono tanto per gli sviluppatori tanto per gli organismi d’indagine e di polizia, che in tal caso non potranno accedere ai dati degli utenti social, in nessun caso. Il nuovo sistema, realizzato in stretta collaborazione con i partner esperti ed i sostenitori dei diritti civili, ha previsto un lungo lavoro di adattamento. Si è contato, in particolare, sul supporto di:  American Civil Liberties Union of California, Color of Change, e Center for Media Justice.

Nello specifico, il dirigente ha rilasciato un comunicato stampa ufficiale che descrive, esplicitamente, i termini della nuova policy:

“Siamo impegnati a costruire una comunità dove le persone possano sentirsi al sicuro, facendo sentire la loro voce. Il nostro approccio consiste nel prendere, ogni giorno, attente decisioni su come utilizzare e proteggere i dati Facebook. Adottiamo anche politiche che limitano l’azione di sviluppatori, inserzionisti e altri utenti utilizzatori della nostra piattaforma.

Nel corso degli anni, abbiamo imparato l’importanza di aggiornare tali politiche per offrire maggiore chiarezza o incorporare un feedback costruttivo. Questi cambiamenti ci aiutano a migliorare la nostra comunità e scoraggiare comportamenti indesiderati. Per esempio, abbiamo recentemente aggiornato le nostre norme pubblicitarie ( https://www.facebook.com/policies/ads/ ) disponendo il divieto sugli annunci che promuovono payday loans, e abbiamo proibito alle aziende di utilizzare i dati di Facebook per prendere decisioni sull’approvazione di una domanda di prestito. Alla fine dello scorso anno, abbiamo aggiornato esplicitamente le nostre norme pubblicitarie sui divieti per i vari tipi di pubblicità discriminatoria (https://www.facebook.com/…/prohibi…/discriminatory_practices).

Oggi stiamo aggiungendo un nuovo layer di trasparenza per le nostre politiche sulle piattaforme di Facebook e Instagram, per spiegare più chiaramente che gli sviluppatori non possono “utilizzare i dati ottenuti da noi per fornire strumenti che vengono utilizzati per la sorveglianza.” Il nostro obiettivo è quello di rendere la nostra politica esplicita. Nel corso degli ultimi mesi abbiamo intrapreso azioni esecutive contro gli sviluppatori che hanno creato e commercializzato strumenti pensati per la sorveglianza, in violazione delle nostre politiche esistenti; vogliamo essere sicuri che tutti capiscano la politica di fondo e come rispettarla.

Siamo grati  del supporto fornitoci dai leader della comunità, come l’American Civil Liberties Union of California, Color of Change e il Center for Media Justice, che hanno lavorato con noi su questo aggiornamento, e hanno contribuito a portare all’attenzione del pubblico questo importante problema. Ad esempio, ACLU discuterà il tema della sorveglianza dei social media con un gruppo di esperti alla conferenza SXSW nel corso della giornata di oggi.

Noi continueremo a promuovere i diritti dell’utente attraverso le nostre politiche, e speriamo che questi sforzi contribuiranno a sensibilizzare altre società ad adottare ulteriori misure positive”.

Voi che cosa ne pensate al riguardo? Lasciateci pure un vostro personale commento al riguardo. 

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